La Risorsa Tempo

- parte prima -
15 Lug 2020

La Risorsa Tempo – parte prima –

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“La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato
a fare altri progetti”
– John Lennon-

• Come stai impiegando la risorsa più importate: il tuo tempo?
• Hai spesso l’impressione che il tempo a tua disposizione sia troppo poco?
• Facendo quello che fai, stai ottenendo quello che vuoi?
• Riesci a portare a termine gli impegni che ti assumi e i progetti che inizi?
• Quante “finestre” lasci aperte?
• Come gestisci la frustrazione che provi per ciò che eviti di fare?

Per anni ho provato sulla mia pelle la frustrazione e il senso di colpa per progetti che iniziavo con tanto entusiasmo ma che puntualmente lasciavo incompleti, impegni presi e non rispettati perché dovevo prima portare a termine dell’altro, sogni abbandonati perché richiedevano del tempo per poter essere realizzati.

Una buona pianificazione è alla base del tuo successo personale e professionale. Essere padrone del proprio tempo è fondamentale per raggiungere i propri obiettivi e aumentare efficienza ed efficacia.

Migliorare la gestione del tempo significa, inoltre, migliorare la qualità della tua vita e delle persone che ami.

Qualunque sia il tuo obiettivo, che si tratti di raggiungere il peso forma, aumentare il tuo fatturato personale, del tuo team o della tua azienda, studiare in modo più efficace, dedicare più tempo ai tuoi figli o ai tuoi hobby, devi fare i conti con le ore che hai a disposizione e, perché no, con il numero di anni che hai davanti, prima che diventi troppo tardi per tagliare i tuoi traguardi.

Ottimizzare e gestire il tempo vuol dire semplicemente renderti conto che è arrivato il momento di riprendere il controllo del tuo tempo, perché sprecarlo vuol dire sprecare la tua esistenza.

“La cattiva notizia è che il tempo vola. Quella buona è che tu sei il pilota.”
– M. Altshuler –

Ma cerchiamo prima di tutto di capire cosa intendiamo per Gestione Efficace del Tempo

Gestire efficacemente il proprio tempo significa avere una pianificazione basata su delle priorità di allocazione temporale, sapendo però individuare le priorità.

Tutto questo si traduce in una serie di strategie che, se messe in atto sistematicamente e con disciplina, ti permettono di portare a termine le tue attività, concludere i tuoi progetti e avere del tempo da dedicare alle tue passioni e alle persone che ami. Mica male no?!

Si, va bene, davvero molto interessante. Ma come faccio ad organizzare il mio tempo senza continuare a correre come un criceto dentro la ruota delle mie giornate, per poi non arrivare mai da nessuna parte?

La mia personale esperienza, e i numerosi studi effettuati da vari esperti in materia, hanno dimostrato che un modo migliore per organizzare il proprio tempo e vivere una vita professionale e privata all’altezza delle proprie aspettative… ESISTE!!!

Prova ne sono i risultati di quelle persone che sembrano avere giornate da 48 ore: persone super-produttive che per qualche ragione, solo all’apparenza inspiegabile, sono in grado di realizzare in poco tempo progressi che a noi comuni mortali richiederebbero anni interi.

Qual è il loro segreto? Come diamine ci riescono?

Kevin Kruse, esperto di produttività personale, ha incontrato miliardari, studenti che hanno ottenuto risultati eccellenti, imprenditori multimilionari, campioni sportivi, e ha posto loro questa particolare domanda:

“Qual è il tuo principale segreto per organizzare il tempo?”

Kruse ha notato che le persone intervistate avevano dei comportamenti, degli schemi che mettevano sistematicamente in atto e che, in qualche modo, le accomunavano:

• routine quotidiane
• azioni
• scelte
• abitudini

Tra le 8 azioni “diverse” che le persone super-produttive fanno rispetto a quello che la maggior parte della gente fa, ne ho estrapolate 3 che, dal mio punto di vista, se messe in atto faranno la differenza anche nella tua vita.

Ora mi chiederai: perché solo 3 invece di 8?

Il motivo è semplicissimo. Quando si tratta di attuare un cambiamento e acquisire una nova abitudine, la logica strategica richiede di individuare il primo piccolo passo che siamo in grado di compiere, e iniziare da li.

Questo perchè, parlando di produttività e risultati, se iniziamo chiedendo troppo a noi stessi sarà molto probabile che dopo un pò si innescherà qualche resistenza inconscia: che andrà a sabotare le nostre intenzioni (per questo interessantissimo argomento ti suggerisco di leggere i miei due articoli sulle convinzioni limitanti:

COME CAMBIARE LE CREDENZE LIMITANTI

Ed ecco di seguito cosa le persone super-produttive fanno di diverso:

1^ strategia: Le persone iper-produttive danno valore ad ogni minuto della loro giornata.

Le persone iper-produttive sanno che ogni munito perso è irrecuperabile, per questo danno valore ad ogni minuto della loro giornata, anzi, ad ognuno degli 86.400 secondi che compongono la loro giornata.

“Il tempo è gratis ma è senza prezzo. Non puoi possederlo ma puoi usarlo. Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo. Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.”
– Harvey MacKay –

2^ strategia: Dedicano almeno 2 ore di tempo alle loro attività più importanti.

Quante tra le varie attività a cui ci dedichiamo durante la nostra giornata sono davvero importanti, per non dire indispensabili?

Bryan Tracy, esperto di fama mondiale nella gestione del tempo, invita a porci questa domanda:

“Fare o non fare una di queste azioni ha conseguenze gravi, di lieve entità o nulle sul mio successo professionale o di vita?
Quali in particolare?
Quale tra le cose che faccio apporta il contributo più prezioso alla mia carriera/professione, alla mia azienda, alla mia vita?”

Immagina di dedicare ogni giorno almeno 2 ore alle tue attività più importanti. Dove ti troverai tra soli 6 mesi? Quali saranno i risultati?

3^ strategia: Si dedicano ad ogni singola attività una “sola volta”.

Sarà capitato anche a te di aprire la notifica WhatsApp, leggere il messaggio ma… ops… non riuscire a rispondere perché… davanti a te c’era tua moglie o la tua ragazza :))
(in quel caso sarei curioso di sapere cosa c’era scritto).

Oppure la mail: ti accorgi che finalmente è arrivata la risposta che tanto aspettavi, però sei impossibilitato a rispondere perché nel frattempo è scattato il verde e rischi il linciaggio. Quindi rimandi la lettura della tanto attesa mail. Arrivi a casa e mentre la riapri a inizi a leggere, tua figlia ti chiede di aiutarla a fare i compiti. Così per l’ennesima volta la devi chiuderla fino alla prossima occasione. Che stress, non è vero?!

Sappi che tutte le volte che ti dedichi ad un’attività e per qualche motivo sei costretto ad interromperla stai sprecando micro frazioni di tempo e, ancora più preoccupante, stai generando distress (lo stress negativo) e tensione che ti porteranno ad essere ancora meno focalizzato e meno produttivo.

Prova a pensarci: quanto tempo, stress e frustrazione avresti risparmiato se avessi dedicato un tempo ben preciso alla lettura della mail, allo studio o a qualsiasi altra attività?

Bene, per ora mi fermo qui.

Mi auguro che la lettura di questo articolo ti sia stata utile. Prima di salutarci, però, ti chiedo di iniziare oggi stesso a mettere in atto quel piccolo passo necessario per innescare il cambiamento nelle tue abitudini, diventando ogni giorno sempre più produttivo e, quindi, più soddisfatto ed “Eustressato” (la versione positiva dello stress :)). Perché come ci ricorda Anthony Robbins:

Facciamo così, siccome capto quello stai pensando (si vabbè, non riuscirò mai a fare tutte e tre le cose insieme), ti suggerisco di mettere in atto un’ulteriore azione strategica:

  1. Scegli una prima singola azione, tra le tre sopra proposte, e mettila in atto per una settimana;
  2. Dopo una settimana aggiungine una seconda e mettila in atto, insieme alla prima, per un’altra settimana;
  3. Alla fine aggiungi la terza e mettile in atto tutte e tre.

Vedrai che in questo modo aumenteranno le probabilità di farcela, allenandoti un passo alla volta.

Ti aspetto con la lettura dei prossimi articoli, lasciandoti con una storiella che ti suggerisco di leggere attentamente, una storiella che mi ha fatto riflettere e ha contribuito a far si che rivedessi le mie priorità.

Costantino

Mi è nato da poco un figlio, ma io sono molto impegnato con il lavoro, ho milioni di cose da fare.

Imparò a mangiare, non me ne accorsi nemmeno. Pronunciò la prima frase quando non c’ero. Crescendo mi diceva “Papi, un giorno sarò come te. A che ora ritorni a casa oggi, papi?” “Non lo so, figliolo, ma appena ho tempo giocheremo assieme”.

Quando compì dieci anni mi disse grazie per il pallone. “Papi, vuoi giocare con me?” “Oggi no, figliolo, ho molte cose da fare”.

“Va bene, papi, allora un altro giorno”.

Era sempre sorridente e mi ripeteva “voglio essere come te”

“Oggi quando ritorni a casa, papi?”
“Non lo so, ma appena ritorno giocheremo assieme”.

Mio figlio l’altro giorno si è laureato e gli ho detto “Sono molto orgoglioso di te, siediti qui e parliamo un pò.”
“Oggi no, papà, ho degli impegni. A proposito, puoi prestarmi la macchina?”

Sono andato in pensione, mio figlio è andato a vivere in un’altra città. Oggi gli ho telefonato: “Ciao, quando vieni a trovarmi?” “ Oh, sai quanto mi piacerebbe papà, ma proprio non ho tempo. Sai, il lavoro, i bambini, ma grazie per avere chiamato, è sempre bello sentirti.

Chiudendo la comunicazione mi resi conto che mio figlio aveva ottenuto quello che voleva, essere come me.”

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